Termografia: come mettere al sicuro il tuo portafoglio

Grazie all’analisi termografica puoi individuare tutti i ponti termici della tua casa, risparmiando effettivamente sulle bollette facendo la giusta ristrutturazione. Come? Te lo spiego!

Individuazione del ponti termici con termografia

Grazie all’analisi termografica oggi è possibile individuare tutti i problemi delle nostre case. Questa tecnologia permette di individuare possibili ponti termici e situazioni di scompenso termo-igrometrico. Tutte queste informazioni sono vitali per coloro che desiderano avere una casa efficiente al 100%. Per questo noi lo utilizziamo in tutti i cantieri di ristrutturazione dopo aver spiegato ai clienti l’importanza del servizio.

Cos’è la termografia e a cosa serve?

La termografia è una tecnica di analisi che si basa sull’acquisizione di immagini nell’infrarosso. Il metodo ha sempre trovato utili applicazioni in vari settori come la siderurgia, i beni culturali, l’aeronautica e anche l’edilizia. Qui è diventata vitale a causa degli errori di progettazione di cui parlo sempre sui nostri canali social. È infatti, con la termografia, possibile conoscere la vera natura dei problemi prima di iniziare a lavorare. Parliamo di problemi come:

  • umidità
  • perdite di calore
  • etc

E tutto quello che ha a che fare con i danni di costruzione dei non professionisti.

Cosa comporta la mancanza di termografia?

Puoi anche non usare la termografia, ovvio, non sei costretto ma questo ti porterebbe ad avere problemi continui durante le ristrutturazioni. Potresti infatti avere demolizioni e scassi inutili che sarebbe sempre meglio evitare. Perché si sa che la demolizione implica sicuramente problemi economici! In presenza di problemi di natura termoigrometrica dovuti a difetti di coibentazione, l’analisi della mappa termica di un edificio consente di calibrare al meglio l’intervento di riparazione, rendendo possibile una valutazione preventiva dei costi.

Un aiuto al cappotto isolante

Grazie alla tecnica della termografia è possibile andare ad individuare preventivamente zone soggette alla formazione di muffe. Con questa tecnica è possibile visualizzare le aree a maggiore dispersione termica, permettendo così di pianificare gli interventi di isolamento. Certo è che se quest’ultimo è stato davvero fatto male allora dovrai necessariamente rifare tutto, di nuovo, con nuovi soldi e spese.

Ma la cosa peggiore è che per questo tipo di problemi ne va di mezzo la tua salute oltre che la tua casa.

Immagina infatti di avere un ristagno di condensa in una parte esterna al muro interno, quindi al di là di un cappotto interno. Questa condensa diventerà muffa e tu la respirerai senza neppure rendertene conto.

Rosso e blu, i colori dell’efficienza

Ma come funziona? Più nel dettaglio. Sicuramente avrai visto qualche immagine, come quella di copertina a questo articolo. I colori sono due: rosso e blu. Il rosso indica calore e il blu il freddo. Quindi se guardiamo da fuori un edificio attraverso una termocamera e il perimetro è rosso allora l’edificio sta disperdendo calore. Se una parete è blu la casa è ben isolata. Ma se eseguiamo il test all’interno della casa? Allora in questo caso il risultato cambia: se blu indica discomfort e quindi una parete che rimane fredda disperdendo il calore!